
Quanto ci mette realmente Google ad indicizzare un sito?
07/10/2026Il software per come lo avevamo conosciuto è morto. Benvenuti nell’era dell’IA locale e dell’Open Source.
Adobe è solo la spia d’allarme per la massa. Il problema è molto più profondo.
Pochi giorni fa uno sviluppatore ha pubblicato ArtCraft: sette app open source che ricalcano Photoshop, Illustrator, Premiere e il resto della suite, scritte con l’aiuto di un modello generativo. Alpha acerbe, nessuno lo nega. Ma chi usa davvero Photoshop al 100%? Forse i grandi professionisti. Tutti gli altri ne usano una frazione, e alternative come Krita aspettavano solo un impulso forte. Adesso è arrivato.
Sì, oggi per costruire queste app è stato usato un modello proprietario. Ma guardate la direzione, non la foto di oggi: il divario con i modelli aperti continua ad assottigliarsi.
Esiste un prima e un dopo, e il 2026 è il confine temporale esatto. Le grandi software house, protette per decenni dal codice chiuso e da licenze blindate, vedono sgretolarsi una parte del loro vantaggio competitivo. Se replicare una funzione complessa diventa semplice, l’algoritmo segreto non basta più a giustificare il prezzo.
La metafora ideale? L’automobile: a inizio Novecento un bene d’élite, poi è arrivata la catena di montaggio. Il focus passa dal “come si scrive” al “cosa voglio risolvere”. Chiunque ora può scriversi (finalmente!) il proprio gestionale. Non mi sembra esattamente “banale” come concetto.
E l’open source? Accelera di brutto: un agente può eseguire cento revisioni al giorno senza stancarsi. Nel medio-lungo periodo i programmatori diventeranno sempre più supervisori, mentre aggiornamenti e correzioni dei bug potranno accelerare enormemente. Se l’open source prima era una spina nel fianco, ora è un coltello caldo nel burro.
Ma non riguarda solo il software tradizionale. Anche chi vende IA in abbonamento è esposto. Perché pagare ChatGPT o Claude accettando limiti d’uso e costi per token? Con una buona infrastruttura interna e DeepSeek V4 Pro ottengo nel 90% dei casi, nella mia esperienza, praticamente lo stesso risultato.
L’ho installato in locale e l’ho visto lavorare: sulla mia macchina “obsoleta” è lento, si, ma si usa lo stesso tutti i giorni. L’esecuzione locale restituisce controllo sui dati e sul codice sorgente, elimina la fatturazione per token e trasforma parte della spesa ricorrente in un investimento infrastrutturale. Non è gratis, ma cambia completamente il modello economico.
Chi sopravvive vende consulenza di processo, integrazione, sicurezza e governance. Il valore non sta più soltanto nello strumento, ma nel saperlo applicare.
Voi come state riorganizzando processi e infrastruttura? Siete ancora tutti in abbonamento o avete iniziato a portare l’IA in casa? Io vi consiglio di iniziare con la seconda, uomo avvisato…




